C'era una volta la beccheria.
Mica una semplice macelleria come si dice oggi. E il beccaio era il suo risultato: un bestione con un sorriso ironico sulle labbra, il dente d'acciao o d'oro, una manualita con la mannaia ed i coltelli da far accapponare la pelle ed un bancone altissimo con la bilancia rossa che campeggiava al suo centro. Appesi ai ganci i quarti di carne con i timbri rossi e sotto di loro la segatura per l'assorbimento del sangue residuo.
Quando vi entravo accompagnando mio padre, mi prendeva un magone, ma un magone...
Avevo una fifa blu in quel posto dove aleggiava forte l'odore di sangue. E mi terrorizzava lo sfregare dei coltellacci sull'affilatoio, mi veniva la pelle d'oca (e mi viene tuttora al ricordo!)
E la maestria del beccaio all'uso dei coltelli era meravigliosa. Tagli perfetti, fettine tutte simili per spessore e grandezza.
Oggi beccai non ce ne sono più, solo macellai nel senso più ampio della parole, che hanno abdicato l'arte del coltello, della mannaia, dell'arma bianca insomma, alle macchine, spersonalizzando il personaggio del beccaio che pure aveva una sua stima nella società paesana grazie alla sua bravura.
Mica una semplice macelleria come si dice oggi. E il beccaio era il suo risultato: un bestione con un sorriso ironico sulle labbra, il dente d'acciao o d'oro, una manualita con la mannaia ed i coltelli da far accapponare la pelle ed un bancone altissimo con la bilancia rossa che campeggiava al suo centro. Appesi ai ganci i quarti di carne con i timbri rossi e sotto di loro la segatura per l'assorbimento del sangue residuo.
Quando vi entravo accompagnando mio padre, mi prendeva un magone, ma un magone...
Avevo una fifa blu in quel posto dove aleggiava forte l'odore di sangue. E mi terrorizzava lo sfregare dei coltellacci sull'affilatoio, mi veniva la pelle d'oca (e mi viene tuttora al ricordo!)
E la maestria del beccaio all'uso dei coltelli era meravigliosa. Tagli perfetti, fettine tutte simili per spessore e grandezza.
Oggi beccai non ce ne sono più, solo macellai nel senso più ampio della parole, che hanno abdicato l'arte del coltello, della mannaia, dell'arma bianca insomma, alle macchine, spersonalizzando il personaggio del beccaio che pure aveva una sua stima nella società paesana grazie alla sua bravura.
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